dissabte, 23 de juliol de 2016

CORONARO, Gellio Benevenuto (1863-1916) - Musica da Camera

Peder Severin Krøyer - Sommerdag ved Skagens Sønderstrand (1884)
Obra de Peder Severin Krøyer (1851-1909), pintor danès (1)


- Recordatori de Gellio Benevenuto Coronaro -
En el marc de la commemoració del seu 100è aniversari de decés



Parlem de Pintura...

Peder Severin Krøyer (Stavanger, 23 de juliol de 1851 - Skagen, 21 de novembre de 1909) va ser un pintor danès. Krøyer va estudiar a l'Acadèmia d'Art de Copenhaguen entre els anys 1864 i 1870. El 1877 va viatjar a París, on va ser alumne del pintor acadèmic Léon Bonnat. Un any després va viatjar a Espanya on va conèixer i copiar algunes obres de Velázquez. A Dinamarca s'hi va establir de forma definitiva el 1880 amb la seva obra Italienske hattemagere. No obstant això, l'artista no va trigar gaire a abandonar el realisme social d'aquest quadre i es va inclinar pel naturalisme. En el transcurs de pocs anys va esdevenir el retratista danès de referència. Va arribar per primera vegada a Skagen, al nord de Jutlandia, el 1882 i va ser una de les figures preminents de la colònia de pintors. Va passar la resta de la seva vida entre Copenhaguen a l'hivern i Skagen a l'estiu, i va continuar viatjant a l'estranger. Entre el 1882 i el 1904 va ser mestre a l'Escola Lliure d'Estudis per a Artistes i va ser un dels fundadors de l'Exposició Lliure. Krøyer va ser considerat en el seu temps com a un avantguardista ja que va posar fi a la pintura popular nacionalista i romàntica. Amb el seu naturalisme va aportar nova inspiració en l'art pictòric danès. Va morir a Skagen el novembre de 1909.

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Parlem de Música...

Gellio Benevenuto Coronaro (Vicenza, 30 de novembre de 1863 - Milano, 26 de juliol de 1916) va ser un pianista, director i compositor italià. Germà dels també compositors Antonio Coronaro i Gaetano Coronaro, es va formar al Liceo Filarmonico de Bolonya on va obtenir la graduació el 1883 amb una celebrada partitura per nom Jolanda. Posteriorment, va ser aclamat tant per la seva condició d'excel·lent pianista com per la seva labor de direcció musical. Anys després, la seva òpera La festa a marina, representada el 1893, va tenir un gran èxit i va ser condecorat a tal efecte. No obstant, les posteriors obres teatrals no van assolir l'èxit esperat i va dedicar la resta de la seva vida a la composició d'altres partitures, a realitzar arranjaments i a escriure un extens tractat de contrapunt. Va morir a Milà el juliol de 1916.

OBRA:

Vocal secular:

Ops:
Jolanda (1, G. Chiericato), Bologna, Liceo Musicale, 24 June 1883;
La festa a marina (bozzetto lirico, 1, V. Fontana), Venice, Fenice, 21 March 1893, vs (Milan, 1893);
Minestrone napoletano (operetta), Messina, 1893;
Claudia (dramma lirico, 3, G.D. Bartocci-Fontana, after G. Sand), Milan, Lirico, 5 Nov 1895, vs (Milan, 1895);
Bertoldo (ob, 3, M. Basso), Milan, Fossati, 2 March 1910

Others:
Songs, 1v, pf

Vocal religiosa: 

Missa secunda;
Missa solenne;
Preghiera della sera;

Instrumental:

str qt;
Gavotta, Tänze-Traum, str qt;
pf trio;
pf pieces;
org pieces

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Parlem en veu pròpia o en veu d'altri...

Compositore, pianista e direttore d'orchestra fu anche il fratello Gellio Benvenuto, nato a Vicenza il 30 nov. 1863. Iniziò bambino gli studi musicali con F. Canneti e dimostrò ben presto il suo precoce talento musicale: a tredici anni diresse il Barbiere di Siviglia al teatro di Arzignano, vicino Vicenza, e compose la romanza L'orfanello. Fu perciò mandato a perfezionare i suoi studi al Liceo musicale di Bologna. Allievo di F. Parisini e dall'81 di L. Mancinelli, compose La georgica eseguita dall'orchestra del Comunale di Bologna, quindi Jolanda, opera in un atto con la quale si licenziò dal Liceo col gran premio in contrappunto, composizione e pianoforte il 24 giugno 1883. Subito dopo intraprese la carriera di concertista di pianoforte con una tournée in Francia: si esibì a Nizza, Cannes, Montecarlo, Marsiglia e Parigi. Poi si dedicò alla direzione d'orchestra in Italia e in Europa. Nel 1893 vinse il terzo concorso per giovani operisti, bandito dalla casa editrice Sonzogno (il secondo concorso aveva visto vincitore nel 1889 P. Mascagni con Cavalleria rusticana), con il bozzetto lirico in un atto Festa a Marina rappresentato il 21 marzo 1893 alla Fenice di Venezia: il successo fu grande e l'opera fu replicata lo stesso anno a Vienna e nel 1895 a Berlino. La stessa casa editrice, in seguito al successo della Festa a Marina, gli commissionò altre opere che, però, non ebbero altrettanta fortuna: Claudia, dramma in due atti che fu rappresentato al Lirico di Milano il 5 nov. 1895 e Bertoldo, opera comica in tre atti rappresentata a Milano nel 1910. Sempre per il teatro, scrisse anche un'operetta: Minestrone napoletano, rappresentata a Messina nel 1895. 

Oltre all'opera, il C. rivolse la sua attività di compositore anche alle riduzioni e trascrizioni per pianoforte: ricordiamo due grandi pots-pourris su La bohème di Leoncavallo (1897) e sull'Andrea Chénier di Giordano (1901); alla musica sacra (Messa solenne a tre voci e organo; Pange lingua, inno a tre voci e organo; album di dieci pezzi per organo) e alla didattica (Trattato di contrappunto, non pubblicato). Morì a Milano il 26 luglio 1916. È presumibile che il successo (forse l'unico e temporaneo) ottenuto con la Festa a Marina fosse dovuto più ad un insieme di favorevoli combinazioni che non ai meriti intrinseci dell'opera che, di fatto, scomparve presto dalle scene. Nata, si può dire, sulla scia della Cavalleria rusticana, ha con questa forti legami: una trama di ambiente popolare basata sulla gelosia coniugale e, soprattutto, un testo musicale che è una melodia continua interamente sviluppata dal canto, come nella Cavalleria:E. Hanslich aveva trovato nell'opera di Mascagni l'"antidoto" a Wagner e l'opera di Gellio ebbe successo proprio a Vienna e Berlino dove più autorevole era l'influenza esercitata dalle teorie estetiche del critico austriaco. Ma Festa a Marina manca di unità di scrittura: ci sono pagine bellissime per invenzione melodica, procedimenti armonici, forza drammatica; ma ci sono anche pagine poco felici e, soprattutto, impersonali: ne risulta un'opera che fa ricordare, piuttosto che pensare al futuro. Personalità fortemente assimilatrice, Gellio non riuscì mai a superare la lezione del passato e a trovare uno stile suo, una sua individualità: questo forse spiega la sua inclinazione alle trascrizioni nelle quali poteva impiegare liberamente la sua dottrina nella rielaborazione di materiale altrui.

TRECCANI (source/font: aquí)

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Informació addicional... 

INTERPRETS: Enrico Zanovello (orgue); Fernando Scafati (pianoforte); Giovanni Guglielmo (violí); Matteo Marzaro (violí); Davide Zaltron (viola); Federico Toffano (cello)
AMAZON: Coronaro - Musica da Camera
IMSLP: No disponible
CPDL: No disponible
SPOTIFY: Coronaro - Musica da Camera



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